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RESTAURI PARTICOLARI

Restauro dei dipinti del Tempio di S. Stefano di G. Vasari in località Pozzo della Chiana (Arezzo)

Tempio di S. Stefano di G. Vasari in località Pozzo della Chiana (Arezzo).
All'interno trittico di O. Porta. Il 25 gennaio 1972 un fulmine colpisce l'altare. La tavola lignea di sinistra è scardinata e cade a terra frantumandosi. Vengono recuperati circa 150 frammenti, ma il 30% della materia originale è irrimediabilmente perduta.

 
Tempio di S. Stefano, 1572, località Pozzo della Chiana (Arezzo)


 
Come si presentava l'interno del tempio dopo il fulmine


 
Insieme di tutti i frammenti del primo dipinto su tavola del trittico di O. Porta


Il lavoro di ricostruzione del supporto è stato particolarmente impegnativo ed è stato eseguito in collaborazione con il restauratore del legno Roberto Saccuman. In questa fase sono state utilizzate le tecnologie più aggiornate: di meccanica, come frese ad alta precisione, di sottovuoto, di nuovi materiali e prodotti chimici, come stucchi riempitivi termoplastici di sintesi. I frammenti sono stati ricomposti e fatti aderire ad un nuovo supporto sintetico, mentre tutti i materiali impiegati sono facilmente e totalmente reversibili.

 
Collocazione dei frammenti su un'immagine fotografica di riferimento


 
I frammenti della mano collocati sopra un'immagine fotografica di riferimento


 
La mano dopo la ricostruzione del supporto


 
La mano dopo il restauro


 
Insieme degli stucchi


 
Dopo il restauro


 
Insieme del trittico terminati i lavori di restauro


 
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