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RESTAURO D'ARTE CONTEMPORANEA

Guarienti

Viene qui presentato un esempio di restauro di un'opera d'arte contemporanea: un'opera polimaterica composta di malte, sabbia, vetro, tele, colori acrilici, legno (compensato), eseguita nel 1970 dall'artista Carlo Guarienti. Misura 70 cm x 56 cm.
 
Recto dell'opera dopo il restauro


 
Verso dell'opera


L'opera presentava, in basso, dei ritiri e delle fratture orizzontali della preparazione di fondo di colore rosato, applicata su un pannello di compensato di spessore 1 cm. Questi problemi sono stati originati, probabilmente, dalla fase di essiccazione del materiale. Mentre, una vasta decoesione, piccole mancanze e una grande frattura verticale (localizzata alla sinistra della firma) e una semicircolare (sulla destra) sono state causate dalla compressione esercitata dalla cornice in metallo sul piano di legno che flettendosi elasticamente si è staccato dal materiale soprastante più rigido. Le fratture e le decoesioni, localizzate a destra della firma, erano già state consolidate in un precedente intervento. Erano presenti polveri negli anfratti e nelle superfici sporgenti.
 
Decoesioni degli strati preparatori prima del consolidamento


L'intervento di restauro è iniziato con lo smontare la cornice, non senza difficoltà a causa dei listelli di legno collocati ben incastrati ai lati del piano di compensato. Questi erano stati inseriti senza lasciare alcuno spazio per le dilatazioni dei materiali. I listelli di legno sono stati assottigliati per lasciare spazio alle dilatazioni del supporto e facilitare il montaggio all'interno della cornice rigida metallica.
 
La compressione della cornice aveva creato decoesioni negli strati pittorici polimaterici


La grande zona decoesa è stata consolidata con iniezioni di Primal AC-33 (Copolimero acrilato-metacrilato in emulsione). Il liquido lattiginoso, bianco, trasparente, una volta secco non tende ad ingiallire; ha un'eccellente resistenza ai raggi UV, una buona stabilità chimica e meccanica, una scarsa tendenza alla reticolazione e quindi una buona reversibilità. Questo consolidante è stato scelto per l'ottima capacità adesiva e per la permanente flessibilità ed elasticità.
Le mancanze e le fenditure verticali sono state integrate con stucco sintetico e la superficie è stata elaborata sulla conformazione di quella circostante. L'integrazione pittorica è stata eseguita con colori ad acquerello. Le integrazioni sono facilmente reversibili applicando una leggera umidità, innocua per i materiali originali. Le polveri sono state rimosse con un morbido pennello e con l'ausilio di un microaspirapolvere.
L'opera è stata rimontata nella cornice nell'ordine in cui sono stati trovati i materiali.
 
Stucchi dopo la fase di consolidamento


 
Particolare dopo il restauro


 
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